The Unknown Rebel Band


1 UNKNOWN REBEL WITH WHITE SHIRT 1:52
2 PRAĊ½SKÉ JARO 5:00
3 WOUNDED KNEE 3:08
4 IL PARTIGIANO JOHNNY 5:12
5 NAPOLI, 27 - 30 SETTEMBRE 1943 8:32
6 PAISA' 2:01
7 SONO SETHU UBUMNYAMA 5:27
8 GUERNICA 3:38
9 THE UPRISING OF 20,000 1:39
10 180/78 4:13
11 QUEIMADA 5:44
12 GARAGE OLIMPO 2:44
13 UNKNOWN REBELS 3:14
GIOVANNI GUIDI (p)
FULVIO SIGURTA' (t)
MIRCO RUBEGNI (t)
DANIELE TITTARELLI (Reed)
DAN KINZELMAN (Reed)
DAVID BRUTTI (Reed)
MAURO OTTOLINI (tb)
GIOVANNI MAIER (db)
JOAO LOBO (d)
MICHELE RABBIA (perc)
CAM JAZZ

Powerful notes played without restraint to celebrate the significance of freedom and those who fought for it.

"A suite dedicated to rebellious women and men, whose names remain unknown. Rebels of a different time, from different parts of the world. A composition where the voices of anonymous women and men can emerge from silence, defining them and, at the same time, uniting them in a chorus for the same ideals that marked their lives. The "Unknown Rebel" suite represents them, and us and all of those people whose commitment to the future is a passion." (Giovanni Guidi)

It was June 5 1989 when a young Chinese student, who would break the news and go down in history as the unknown rebel, faced the tanks on Tiananmen Square alone. Twenty years later Giovanni Guidi put to music the emotions that the not only courageous, but also spectacular act had aroused in him. An act caught photographically, which went around the world and became one of the symbols of the fight against injustices. The idea was the origin of a band and an album...

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“Unknown rebel” è un percorso, una suite sulla libertà, su tutte le libertà. Quella delle grandi rivoluzioni a cui presero parte migliaia di uomini, ribelli sconosciuti; volti senza carta d’identità. Perché dietro ai grandi nomi che sopravvivono alla storia, migliaia sono quelli che nel più completo anonimato la storia la fanno. Ed è intorno a questi uomini che si muove il progetto ideato da Giovanni Guidi: raccontare attraverso la musica queste storie di straordinaria libertà, lo spirito di ribellione e giustizia che attraversa e muove i popoli.
Si passa dalla liberazione d’Italia, alla Primavera di Praga, attraverso i desaparacidos argentini, la legge Basaglia – che sancì la fine della segregazione per migliaia di malati psichici – le lotte anticolonialiste in Sudafrica ed Algeria, la rivolta di Piazza Tien an Men- da qui la denominazione " The Unknown Rebel ", dalla foto di quel ribelle sconosciuto in camicia bianca,davanti ai carri armati,entrato nell’immaginario collettivo attraverso una delle immagini più potenti della storia moderna - e la guerra civile spagnola del ’39. Arrivando al G8 e all’onda studentesca che questo periodo sta invadendo le piazze delle nostre città: ribelli sconosciuti del futuro. Musica che diventa un gioco dell'oca della resistenza e della liberazione, raccontato metaforicamente attraverso coloro che ne hanno fatto parte e che non conosceremo mai.
Ma nulla a che vedere con nostalgiche visioni nella musica dell’Unknown Rebel Band. Perché la libertà non ha nulla di nostalgico, il senso della libertà ha bisogno di essere nutrito oggi come ieri. In un periodo di revisionismo, in cui la storia si stropiccia, si accartoccia, si cancella e si riscrive, ricordare è una necessità.
Al progetto partecipano dieci giovani musicisti, tra i più interessanti talenti che la scena musicale italiana (e non solo) abbia visto negli ultimi anni. La musica composta dallo stesso Guidi si muove sui grandi riferimenti orchestrali degli anni sessanta e settanta, dalla Liberation Music Orchestra, all’orchestra di Carla Bley e “We Insist! Freedom Suite Now” di Max Roach, incrociata e mischiata alla tradizone popolare, quella italiana ma non solo, attraverso i temi celebri che hanno accompagnato i grandi movimenti.
 


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